Nel libro viene narrata la vita di Santa Gemma Galgani, una giovane mistica lucchese nata a Borgonuovo di Camigliano il 12 marzo 1878 e morta a Lucca, all’età di soli venticinque anni, l’11 aprile 1903.
La sua esistenza è stata tutta segnata da un grande amore per Gesù tale da farle nascere il desiderio di condividere con Lui i dolori della Passione. La costante offerta della sua sofferenza per la salvezza delle anime dei peccatori la renderà bersaglio del demonio che, in più occasioni, la tormenterà quasi fino ad ucciderla.
Mentre scrivevo e al tempo stesso approfondivo la vita di Gemma, rimanevo sbalordita dalla sua risposta alle tante prove che la vita le ha messo davanti: un chiaro abbandono nelle mani del Signore. Una scelta decisa che non ha mai vacillato, una speranza che non ha mai avuto bisogno di prove per diventare certezza.
Gemma era una ragazza semplice che è diventata speciale per l’amore verso Cristo e il desiderio del Paradiso è stato una bussola nella relazione con Dio e con gli altri.
La vita di Santa Gemma mi ha affascinata a tal punto da voler dare anche io il mio contributo a farla conoscere perché, a prescindere dalla fede di ognuno, sarà senz’altro un valore aggiunto!
In questo libro racconto le settimane trascorse a Sago, in Costa d’Avorio nel novembre 2024. Un mese missionario vissuto in un villaggio sperduto dentro una foresta e sconosciuto anche a molti ivoriani. Un tempo lento, in un luogo dove regna la pace ed è stata questa la prima grande differenza con l’esperienza nella Repubblica Democratica del Congo conclusa nel gennaio dello stesso anno.
Ero curiosa di vedere per la prima volta una vera e propria foresta e di sapere come fosse vivere la quotidianità in un villaggio. Sono stata accolta dal Capovillaggio, rimasta colpita dall’umiltà di una mamma che chiedeva di imparare a leggere e a scrivere, contagiata dalla gioia della festa, impietrita nel vedere donne che lottano per dare alla luce i propri figli, sbalordita per chilometri percorsi a piedi ogni giorno dai ragazzi per raggiungere la scuola, meravigliata nel comprendere il senso profondo della “filosofia dell’Ubuntu”. Ma soprattutto l’incontro con il diverso ha smontato alcuni concetti che io davo per assoluti e per scontati.
Ho voluto dar voce a Gemma, Manù, Elie, Awa, Odette, Aisha, Konè. Chi sono? Per scoprirlo dovrete leggere Nulla per scontato! Il libro è edito della casa editrice lucchese Pacini Fazzi Editore.
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