Semi di futuro. Testimonianza alla Scuola Media

A un anno di distanza sono tornata alla Scuola Media “Leonardo Da Vinci” di San Concordio (LU) per una testimonianza missionaria alle classi terze.

Abbiamo parlato dell’Africa ma in particolare abbiamo fatto un tuffo nella cultura e nella tradizione ivoriana. Ci siamo fatti aiutare dal mio libro Nulla per scontato per sottolineare non solo le povertà incontrate a Sago ma soprattutto le tante ricchezze che mi sono state offerte dalle persone incontrate sia in Costa d’Avorio che nella Repubblica Democratica del Congo.

Comunità, gentilezza, rispetto, condivisione, umanità, sono solo alcuni degli aspetti abbracciati dal concetto di Ubuntu, una filosofia pilastro della cultura africana e che si può tradurre con io sono perché noi siamo.

È stato interessante analizzare alcune situazioni reali che ho vissuto e che racconto nel libro alla luce della filosofia dell’Ubuntu.

Suor Gloriose, che era con me, ha messo in evidenza l’importanza dell’istruzione, per niente scontata in Africa. Infatti non tutti i bambini possono andare a scuola perché molte famiglie non hanno i mezzi economici per sostenere gli studi dei figli.

Con profonda gratitudine per la professoressa Laura Coltelli, per il Dirigente Scolastico e per tutti i professori che hanno permesso l’incontro di questa mattina, 5 maggio, abbiamo concluso con un canto in lingua swahili. I ragazzi hanno accompagnato suonando gli strumenti africani che avevamo portato: tamburi, munyange e altri strumenti a percussione.

Alla fine dell’incontro i ragazzi di una classe mi hanno fatto dono di alcuni segnalibri da loro creati e ispirati al mio primo libro Eppure si vive anche così del quale hanno letto in classe alcune pagine con la loro professoressa di italiano. Un dono che mi ha profondamente commosso e che custodirò gelosamente.

L’incontro con i giovani è sempre una grande emozione e un’opportunità sia per la crescita personale che per aprire prospettive reali più ampie. Spero che ci siano tante altre occasioni per testimoniare come si vive a migliaia di chilometri di distanza. Chissà che qualcuno, un giorno, incuriosito, non decida di partire per un’esperienza missionaria!