Uno dei monumenti più imponenti di Belgrado è il Tempio di San Sava che, con le sue grandi cupole, le facciate in pietra chiara e gli straordinari mosaici dorati, domina il quartiere di Vračar.
San Sava fu una figura importante della storia del Paese: monaco, diplomatico e primo arcivescovo della Chiesa ortodossa serba. Grazie alla sua opera religiosa e culturale, contribuì profondamente alla formazione dell’identità spirituale della Serbia, diventando uno dei santi più venerati dalla popolazione.
Il tempio sorge in un luogo segnato da un evento drammatico: secondo la tradizione, nel 1594 le autorità ottomane fecero bruciare sul colle di Vračar le reliquie di San Sava, nel tentativo di indebolire la devozione popolare nei suoi confronti.
La costruzione del santuario, iniziata solo nel 1935, proprio in questo luogo assunse quindi un forte valore simbolico, trasformando un episodio doloroso in un segno di memoria, resistenza e rinascita.
A mio parere, la visita a questa Chiesa è una tappa necessaria per chi si trova a Belgrado.
Per non arrivare impreparati all’incontro con tanta maestosità, ecco alcune curiosità che vi lasceranno impressionati.