Il 3 agosto 2026 è senz’altro una data che non dimenticherò perché ha preso forma un’idea, un progetto, un sogno. È nata Kusaleka, un’Associazione di Promozione Sociale, di ispirazione cattolica, che ha lo scopo di perseguire attività di cooperazione allo sviluppo volte all’integrazione e alla promozione della dignità dell’essere umano.
É nata dal desiderio di un gruppo di persone di trasformare attenzione e disponibilità in gesti concreti di aiuto, consapevoli che in molte parti del mondo, anche un piccolo contributo può fare la differenza per la vita di qualcuno: sostenere gli studi di un giovane o la tessera sanitaria a un malato, costruire una piccola casa dignitosa per due anziani, garantire l’accesso all’acqua a una comunità o acquistare delle galline ad una famiglia indigente.
Sono iniziative di dimensioni contenute e che chiedono una spesa sostenibile per noi, ma capaci di generare cambiamenti importanti e duraturi.
Kusaleka si lega profondamente al concetto missionario in senso evangelico e per questo oltre ad occuparsi della raccolta fondi per vari progetti missionari, concentra la sua opera principalmente sulla sensibilizzazione missionaria rivolta non solo agli adulti ma anche a bambini e ragazzi.
Ma cosa vuol dire “Kusaleka”?
Kusaleka è una parola della lingua chichewa o dialetto nyanja e significa non arrendersi. É un invito ad avere perseveranza, a non perdere la speranza. Compatibilmente con il modo in cui questa parola viene usata nella lingua originale, assume anche un significato spirituale, ovvero quello di continuare a credere, non fermarsi, resistere alle difficoltà e affidarsi a Dio.
È proprio questo messaggio di speranza che Kusaleka intende lanciare a coloro che si interfacceranno con essa ed è con questo spirito che prende avvio il cammino della nuova associazione: sostenere piccoli progetti, costruire nuove relazioni e fornire gli strumenti di aiutare a chi vuol farlo.
Vogliamo far conoscere Kusaleka e farla crescere piano piano. La sua nascita si traduce come un invito rivolto a tutti: giovani e adulti, famiglie, gruppi, parrocchie, scuole, enti pubblici, soggetti privati e realtà del territorio. Ognuno potrà contribuire secondo le proprie disponibilità, mettendo a disposizione tempo, competenze, idee o risorse.
La scelta di concentrarsi sui piccoli progetti nasce proprio dalla convinzione che la solidarietà possa partire dal basso, valorizzando le realtà locali e le persone che ogni giorno operano sul territorio. L’associazione Kusaleka non vuol correre da sola, ma intende collaborare con comunità religiose e organizzazioni impegnate direttamente nei contesti in cui vengono realizzati i progetti, cercando di garantire sempre la trasparenza degli interventi.