Premio FIDAPA “La Donna e la Città”

Sabato 23 maggio 2026 FIDAPA BPW - Sezione di Lucca ha scelto di premiarmi con il prestigioso riconoscimento "La Donna e la Città", per il futuro

Hai da fare sabato 23 maggio?

Iniziava così la comunicazione che alla fine mi avrebbe annunciato di essere stata scelta da FIDAPA BPW ItalySezione di Lucca per il premio annuale La Donna e la Città per il futuro.

Incredula, al telefono non so nemmeno che cosa possa aver risposto, so solo che dentro di me è scoppiata una grandissima emozione.

Il tutto si sarebbe svolto al Ristorante Stefani, durante la cena. Un momento molto importante in cui si sarebbe celebrata anche la tradizionale cerimonia delle candele, ovvero sarebbero state nominate tutte le federazioni e i club affiliati nel mondo e per ognuno di essi sarebbe stata accesa una candela.

FIDAPA è l’acronimo di Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari che fa parte della più ampia International Federation of Business and Professional Women (BPW). FIDAPA BPW Italy è un movimento di opinione, senza scopo di lucro, che ha lo scopo di promuovere, coordinare e sostenere le iniziative delle donne che operano nel campo delle Arti, delle Professioni o degli Affari, autonomamente o in collaborazione con altri Enti, Associazioni, soggetti.

Il 23 maggio, insieme a me sono state premiate anche Maria Stuarda Varetti – “La donna e la città” per il passato, Maria Luisa Beconcini – “La donna e la città” per il presente e Luisa Berretti premio “Matilde di Canossa”.

Al momento della premiazione ho avuto la possibilità di raccontare brevemente il cammino che mi ha portato alla stesura di tre libri, di ciò che ho visto nelle terre in cui sono stata e del mio impegno nel sostenere le popolazioni colpite da povertà materiali, culturali, sanitarie.

La Federazione ha inoltre deciso di regalare a tutti i presenti uno dei miei tre libri, un gesto di sostegno e solidarietà concreto che si è arricchito anche di un’istantanea raccolta fondi per il trattamento dei bambini malnutriti della missione di Kavimvira, nella Repubblica Democratica del Congo. L’importo raccolto è stato consegnato quella sera stessa a suor Gloriose che era con me.

Ricevere il prestigioso riconoscimento La Donna e la Città è per un grandissimo onore e orgoglio; un motore che mi fa capire di essere sulla strada giusta. Nel 2023 mentre mi trovavo in Congo pensavo a cosa avessi potuto fare una volta rientrata in Italia per continuare a rendere vivo l’impegno verso la missione attraverso la testimonianza. Incontrai poi il giornalista Claudio Dell’Amico che mi chiese se me la sentivo di scrivere in un libro quello che mi ero appuntata sul diario di viaggio dei tre mesi in Africa, mi mise in contatto con Francesca Fazzi che con estrema fiducia si mostrò disponibile a pubblicare quanto avevo scritto con la casa editrice Maria Pacini Fazzi editore. Da lì è iniziato un gran lavoro con le Sorelle di Santa Gemma per far conoscere il più possibile il contesto in cui sono inserite le missioni delle suore in Congo. Lo stesso anno parto con la Madre Elisabetta per la Costa d’Avorio e al mio ritorno sento il bisogno di scrivere anche su quell’esperienza. Trovo ancora l’entusiasmo di Francesca che mi propone anche di lavorare su una pubblicazione che riguardasse la vita di Santa Gemma e, poiché era un’idea che già mi girava nella mente, ho accettato con entusiasmo.

Sono stati mesi fatti di impegno, fatica, determinazione, slancio, passione per i quali ringrazio coloro che mi hanno accompagnata non solo nelle gioie ma anche nei momenti di forte insicurezza.

Quando Francesca Moretti, presidente della FIDAPA – sezione di Lucca ha letto ciò che riportava la targa che da lì a poco mi avrebbe consegnato, ho sentito una fortissima emozione che ha invaso il petto, la gola e gli occhi.

Il sogno del viaggio, il desiderio di conoscere la portano a vivere da missionaria in Africa e la rendono entusiasta divulgatrice di un’altra umanità, in omaggio si conferisce il premio LA DONNA E LA CITTÀ.

Grazie Francesca Moretti e tutte voi della FIDAPA per aver scelto me, è stato un dono immenso e inaspettato!

 

 

Selene Pera e Francesca Moretti