Un momento di forte spiritualità è stato per me quello vissuto oggi al Santuario della Madonnina del Carmine di Capannori (LU) alla presenza della reliquia del cuore di San Carlo Acutis.
Il postulatore, Nicola Gori, ha parlato di questo ragazzino morto a quindi anni e canonizzato lo scorso 7 settembre da Papa Leone XIV.
Per chi non conoscesse il ruolo del postulatore, lo spiego brevemente. Nella Chiesa cattolica, il postulatore è colui che si occupa degli adempimenti giudiziari e giuridici richiesti per le cause di beatificazione e canonizzazione. É un argomento che mi affascina molto quello relativo ai compiti di un postulatore ma che merita uno spazio a parte.
Non so, questo pomeriggio, per quanto tempo abbia parlato della vita di San Carlo Acutis, ma io lo avrei ascoltato ancora per tanto, tantissimo tempo.
Mi ha fortemente interpellata la vita di questo ragazzino, una vita breve ma ricca di santità. In particolare mi hanno colpito tre cose.
Ci sarebbero tantissime altre cose da dire su Carlo. La figura di questo giovane ci fa capire che tutti siamo chiamati alla santità e che possiamo percorrere questa via nella quotidianità alla luce del Vangelo.
Preghiamo perché San Carlo Acutis sia di ispirazione per tanti giovani.
Baciare e venerare la reliquia del cuore, quel cuore che è stato contenitore di un amore inesauribile per Gesù, è stato un dono grandissimo!
Viva i giovani, viva San Carlo Acutis!