Ma quanto costa andare in missione?

Una tra le domande che più mi hanno fatto al rientro da una missione è stata: “Anche io vorrei andare in missione, ma quanto soldi servono?”

Bene, parliamo di costi!

IL VOLO

Prima di tutto c’è da pensare alla spesa del biglietto che varia in base alla destinazione, al periodo della partenza e anche a quanto tempo prima viene acquistato il volo. In genere, per andare in Congo ho sempre speso tra i 900 e i 1100 euro. Mentre il volo per la Costa d’Avorio l’ho pagato circa 800 euro.

I VACCINI

A seconda del luogo di destinazione ci sono dei vaccini obbligatori da fare ed altri consigliati. Il vaccino obbligatorio è solitamente quello della febbre gialla, senza scadenza ma valido per sempre. Senza l’attestazione dell’avvenuta vaccinazione, potresti avere qualche problema, in alcuni casi le autorità non ti lasceranno entrare nel Paese.

Fino a qualche anno fa, in Toscana, i vaccini erano gratuiti se veniva attestato che il motivo del viaggio era un’opera di volontariato. Tre anni fa, invece, quando mi sono recata al distretto sanitario nel mio comune, non hanno tenuto conto di questa attestazione e ho pagato i vaccini che mi hanno somministrato.

I costi dei vaccini possono avere anche costi importanti come, ad esempio, la profilassi contro la malaria, attraverso l’assunzione di una pasticca giornaliera di Malarone. Il costo di una scatola di Malarone da 12 compresse è di circa 68 euro.

Consultare il sito www.viaggiaresicuri.it

IL VISTO

Non tutti i Paesi richiedono un visto d’ingresso e il costo varia da ogni Nazione. Per quanto mi riguarda ho sempre speso tra i 50 e gli 80 euro per i visti d’ingresso. Anche in questo caso consiglio di consultare il sito www.viaggiaresicuri.it.

INFINE…

Generalmente il vitto e l’alloggio vengono offerti dall’ente che ospita, nel mio caso le Sorelle di Santa Gemma.

Ovviamente quando ci rechiamo in missione, solitamente ci troviamo in luoghi che vivono una grande povertà e quindi anche chi vi abita, ha uno standard economico al pari della gente del luogo. Per questo, laddove vi siano le possibilità, è buona prassi contribuire al proprio soggiorno per non gravare troppo sulla comunità o ente che ci ospita.

In ogni caso penso che vale la pena, per un anno, rinunciare a una vacanza e fare un’esperienza missionaria o di volontariato all’estero. Il bagaglio della vita viene arricchito così tanto che non è quantificabile in cifre.

Allora, che aspettate?

Attività dispensario e formazione (3)