Il libro vola in Sicilia

Per la seconda volta ho presentato il libro fuori dalla Toscana. Stavolta in Sicilia, precisamente a Rosolini, un piccolo ed ospitale paesino nella provincia di Siracusa.

Questa presentazione si è inserita in un contesto di eventi più grandi, della durata di un intero anno, per celebrare i trent’anni della Misericordia di Rosolini, guidata dal Governatore Nino Savarino. Uomo pragmatico e di grande fede è stato proprio lui a propormi questo incontro e gli sono davvero riconoscente.

Il mio viaggio e quello di suor Gloriose, che mi ha accompagnata, è iniziato il 14 febbraio 2025 da Camigliano (LU), direzione Aeroporto di Pisa dove alle 7.50 avremmo avuto il volo per Catania.

Ad aspettarci, all’Aeroporto di Fontanarossa, c’era Nino Armeri, persona squisita e volontario della Misericordia di Rosolini che si è preso cura di noi per tutta la durata del nostro soggiorno in Sicilia.

L’accoglienza a Rosolini è stata molto calorosa, indescrivibile con le parole, e fin da subito ci siamo sentite a casa.

La presentazione del libro si è svolta nel tardo pomeriggio dello stesso 14 febbraio, presso il Cine Teatro Santa Caterina.

Nino Savarino, dopo un breve saluto a tutti i presenti, ha passato il microfono a Maria Grazia Scatà, preziosa amica, che ha presentato e condotto l’evento e con naturalezza ha saputo tenere un fil rouge chiaro tra il mio intervento, quello di don Salvatore Cerruto e di suor Gloriose.

Don Salvatore, più volte missionario in Congo dove ha realizzato e continua a realizzare progetti missionari di grande spessore, è stato per me una piacevole sorpresa e una conoscenza davvero arricchente.

Il tutto veniva intervallato da alcune letture del libro, recitate dalla bravissima Cinzia Magrì, che ho riabbracciato dopo tanto tempo con gioia.

Non solo don Salvatore ma molti rosolinesi hanno vissuto esperienze missionarie nella Repubblica Democratica del Congo frutto del gemellaggio con la Diocesi di Butembo Beni. Insomma…. Quello di Rosolini è un terreno fertile alla missionarietà e non solo verso i vicini, ma anche verso terre più lontane.

Proprio le tante testimonianze che si sono susseguite hanno reso l’incontro coinvolgente ed estremamente emozionante.

Locandina

Il racconto del personale cammino di suor Gloriose in questa terra lontana e la sua umiltà nel ringraziare chiunque sostenga i fratelli e le sorelle che soffrono le ingiustizie della guerra, il lavoro incessante delle Sorelle di Santa Gemma in Congo segnato da una continua miseria, l’impegno e le competenze di don Salvatore per formare la gente di Butembo Beni ad una produzione agricola in grado di autosostenersi e di ridurre la piaga della malnutrizione, sono segni di speranza che perfettamente si inseriscono in questo Giubileo dedicato proprio alla Speranza.

Quale miglior modo di celebrare San Valentino e la festa dell’amore!

La serata si è conclusa con un bellissimo momento conviviale e di festa.

I due giorni successivi sono stati l’occasione per conoscere meglio il territorio e la realtà della Misericordia di Rosolini insieme ai suoi straordinari volontari.

L’eruzione del Vulcano Etna che, in via precauzionale, ha fatto cancellare tutti i voli da Catania, ci ha dato l’opportunità di fare una nuova esperienza: un bel viaggio notturno in treno.

I giorni a Rosolini sono stati e rimarranno indimenticabili.

Cosa mi sono portata a casa? L’esempio della grande generosità dei rosolinesi e un cuore pieno di gratitudine.

I protagonisti
Rosolini Angelica
Selene Pera, suor Gloriose