Bucarest, la Parigi dell’est

A causa di un ritardo aereo sono atterrata in una Bucarest innevata all’una di notte. Ho alloggiato a “5 Stars High Hostel”, una parte staccata dell’Hotel Michelangelo, per il costo di 86 euro per 3 notti. Il b&b non è distante da Piata Victoriei dove si possono prendere autobus o metro per raggiungere i punti di interesse.

Per chi invece come me ama camminare, in circa 22 minuti possiamo raggiungere il centro.

Come raggiungere il b&b dall’Aeroporto?

Seppur fosse molto tardi, io ho preso l’autobus n. 100 che si ferma in Piata Victoriei, da lì in 7 minuti a piedi si raggiuge la struttura. Il costo dell’autobus è di 0,60 centesimi e si può pagare solo con carta in valuta locale.

È sicuro camminare da sola di notte?

Ero un po’ timorosa su questo aspetto ma non ho avuto nessun problema nel camminare sola di notte nel centro di Bucarest. Anche il gentilissimo proprietario del b&b mi ha rassicurata dando per scontato che la città fosse molto sicura e in effetti non ho mai avuto una sensazione di pericolo. La gente è molto rispettosa e, nei tre giorni che sono stata lì, non mi è mai capitato di sentire sirene della polizia.

Itinerario di tre giorni

Ho avuto fin da subito l’impressione che Bucarest fosse una città molto energica con tante cose da offrire e visitare, e non mi sbagliavo!

Nel mese di febbraio le temperature sono molto fredde. Nella città completamente innevata si sono sfiorati i -13°. Ecco il mio itinerario di 3 giorni.

1° giorno Bucarest
  • Libreria Carturesti Carusel, una libreria da sogno che richiama molto l’ambientazione di un film Disney. È aperta ogni giorno dalle 10.00 alle 22.00. Se volete girare tra gli scaffali e fare foto con tranquillità, vi consiglio di arrivare all’apertura perché in poco tempo la troverete super affollata.
  • Umbrella Street, nel centro di Bucarest, una piccola viuzza con tanti ombrelli colorati e del mio caso anche sovraccarichi di neve. Semplice ma carina per una foto soprattutto se c’è il sole.
  • Chiesa di Stavropoleos. Costruita nel 1724, è un’incantevole Chiesa ortodossa che sorge nel centro di Bucarest.
  • Palazzo del Parlamento. Si paga un biglietto di ingresso e sono possibili solo visite guidate. Io sono stata fortunata perché appena arrivata, alle ore 11.30 locali, stava per iniziare la visita in italiano e mi sono aggregata al gruppo. È stato molto interessante soprattutto per capire la storia della Romania. Il Palazzo, fatto costruire dal dittatore Nicolae Ceauşescu, è il secondo palazzo amministrativo più esteso al mondo dopo il Pentagono. Uno sfarzo incredibile costato molto caro alla popolazione.
  • Ristorante “Caru’ cu bere”. In una chiesa sconsacrata che ancora conserva uno stile belle époque con enormi vetrate colorate, si possono gustare piatti tipici e godere di spettacoli dal vivo. Consigliabile prenotazione. Io ho mangiato un “Sarmale Regale”, involtini di carne avvolti in foglie di cavolo accompagnati con polenta. Questo piatto abbondante con una bottiglietta d’acqua per la cifra di 18 euro circa.
  • Giardino Cişmigiu. Un grande parco alberato che richiama molto lo stile inglese; un luogo tranquillo nel centro di Bucarest dove si può passeggiare, sedersi su una delle tante panchine o ammirare il laghetto all’interno. Con la neve è stato davvero molto suggestivo.
2° giorno Transilvania

Io avevo prenotato questa escursione ancor prima di partire con “Get Your Guide” al costo di circa 20 euro e mi sono trovata benissimo. Le guide parlavano perfettamente italiano, erano molto preparate; inoltre ci hanno risparmiato le lunghe file che sono solite all’entrata nei luoghi d’interesse. Oltre a questo costo, sul pullman verranno chiesti 175 lei o 35 euro per l’entrata ai castelli. Il ritrovo è intorno alle ore 7.00 di mattina e il rientro alle ore 21.30, generalmente infatti c’è molto traffico essendo zone molto turistiche.

Noi abbiamo visitato il Catello di Peles, la cittadina di Braşov e il Castello di Bran noto anche come Castello di Dracula.

Ovviamente le temperature erano ancora più basse che a Bucarest. Sono stata felicissima di essere andata, la Transilvania è una zona veramente suggestiva circondata da montagne e piccoli paeselli sparsi qua e là. Attenzione! La strada è molto tortuosa.

3° giorno Bucarest
  • Grand Cafè Van Gogh. Ero molto curiosa di vedere questo locale a tema Van Gogh con quadri e opere appese. Veramente carino. Ho consumato lì la colazione del mio ultimo giorno pur sapendo che certamente non sarebbe stata economica: per un piatto con omelette, verdure e pane tostato ed un bicchiere di spremuta ho speso 15 euro. I piatti sono buoni e presentati molto bene. Sono stata fortunata a trovare un posto, forse perché ero sola ma direi che è necessaria la prenotazione. Quando sono uscita infatti c’era una fila abbastanza consistente ai tornelli posti fuori.
  • Museo Nazionale del Villaggio “Dimitrie Gusti”. Un vero e proprio museo a cielo aperto, inaugurato nel 1936 e situato sulle rive del Lago Herăstrău. Qui troverete una collezione di decine di vere e proprie case, chiese e mulini trasferiti da diverse zone rurali della Romania.