Cosa mi abbia spinta ad andare in Bulgaria è molto semplice: un basso costo dell’aereo e la curiosità di scoprire un luogo ancora a me sconosciuto.
Sono partita il 26 giugno e rientrata la domenica 29. Pochi giorni, lo so… Erano quelli che avevo a disposizione in questo periodo dell’anno ma ho cercato di concentrare più cose possibili, camminando in lungo e in largo per la città di Sofia.
Atterrata a Sofia in mattinata mi sono diretta subito alla metro che si trova sulla sinistra appena usciti dall’Aeroporto. Il costo della corsa è di 0,80 euro. Il biglietto può essere fatto allo sportello se si hanno contanti, altrimenti si può passare la carta direttamente sul tornello e vengono scalati i soldi della corsa.
In 30/40 minuti si arriva nel centro di Sofia. Io sono scesa alla fermata Serdika. Questa non è solo una fermata ma anche un luogo di interesse in cui ammirare i resti dell’antica città omonima conquistata dai Romani, riaffiorati durante gli scavi della metropolitana.
A fianco si trova la Moschea Banya Bashi, l’unica a Sofia adibita al culto. La si può visitare, ovviamente attenendosi alle regole indicate anche in materia di abbigliamento e trattando il luogo con rispetto, non sarà difficile trovare all’interno qualche persona lì per pregare.
A pochi passi si possono trovare la Sinagoga di Sofia, la Concattedrale Cattolica di San Giuseppe, la Chiesa russa di San Nicola e la Cattedrale Ortodossa di Aleksandr Nevskij. Il fatto che pacificamente convivano diversi culti religiosi in un clima di assoluta normalità e tolleranza, lo trovo molto affascinante. La Bulgaria è uno stato laico.
Ci sono molte altre cose da non perdere.
Sebbene Sofia sia servita molto bene dai mezzi pubblici, io ho preferito attraversarla a piedi e perdermi nei vicoletti dove, a sorpresa, si possono ammirare bellissimi e colorati murales.
Nei giorni in cui sono stata in Bulgaria, ho fatto anche un’escursione di una giornata con Get Your Guide di cui mi ero avvalsa già in Romania e con cui mi ero trovata benissimo. La proposta era quella di una mezza giornata di trekking per ammirare i Sette Laghi di Rila e l’altra mezza in visita al Monastero di Rila. Sul mio sito troverete articoli in merito, e comunque escursione super-consigliata!
La moneta utilizzata in Bulgaria è il Lev bulgaro. Le carte sono accettate ovunque.
Seppure il mio viaggio sia stato breve, ho avuto la possibilità di visitare a Sofia in modo abbastanza accurato. Se avessi la possibilità di tornare in Bulgaria, mi piacerebbe vedere anche altre cittadine come Plodiv o altri posti meno battuti dal turismo.
Ho avuto l’impressione che la Bulgaria stia affrontando una grande sfida verso un processo di democratizzazione. Le prime elezioni libere si sono svolte nel 1990 dopo che nel 1989 è caduto il regime comunista ed è terminata l’era Zhivkov e del partito unico. Ad oggi l’economia bulgara è in crescita ed anche il turismo si sta sviluppando grazie al ricco patrimonio culturale che offre il Paese.
Le temperature sono bizzarre, si passa dai 40° d’estate e -20° d’inverno, quindi prima di partire, valutate bene il periodo migliore per visitare la Bulgaria!
Un viaggio affascinante da togliere il fiato! Quando io e...